"Allenarsi" all'esame di Economia e Gestione delle Imprese significa anzitutto studiare, ovviamente dopo aver seguito con attenzione il corso e magari dopo aver partecipato a un'attività didattica integrativa.

E' molto utile rivedere con calma gli appunti presi durante le lezioni, e verificare quali argomenti sono stati trattati dal docente e quali parti del libro di testo affrontano gli stessi temi, seppure svolgendoli in modo differente. E' utile altresì rivedere la sequenza degli argomenti affrontati sfogliando le slide scaricabili dal sito - area download.

E' evidente che i temi comuni al libro di testo e agli appunti dalle lezioni sono quelli a cui bisogna prestare la massima attenzione. Non sono tuttavia da trascurare tutti gli altri.

Studiare sul libro di testo implica uno sforzo di apprendimento attivo. Prendere appunti, schematizzare gli argomenti, riordinare appunti e schemi integrandoli con gli appunti dalle lezioni e le slide, sintetizzare secondo propri schemi cognitivi modelli, formule, sequenze logiche, sono tutti metodi utili a "personalizzare" la conoscenza, radicandola e collegandola alle conoscenze pre-esistenti. Rendendola, in altri termini, efficace ai fini di una buona performance d'esame e - ciò che più conta - duratura a fini professionali.

La prova scritta consiste in 4 domande chiuse (che valgono 2 punti ognuna) e 6 domande aperte (del valore di 54punti ognuna). Il punteggio massimo è 32, assimilabile a 30 e lode.

Alla prova orale, invece, sono ammessi solo coloro i quali raggiungono almeno 17 punti con la prova scritta. Per coloro che non raggiungono il 17 (in genere identificati con la sigla NA - Non Ammessi - sui fogli che riportano gli esiti della prova scritti) è possibile sempre e comunque visionare la loro prova e discuterla con un docente. Tale opportunità viene offerta subito dopo l'affissione dei risultati, durante le fasi iniziali delle prove orali.

I compiti scritti degli studenti con valutazione NA (e quindi minore o uguale a 16) vengono distrutti dopo poche ore (per intuibili ragioni di spazio e di ordine).

Il punteggio finale dell'esame è "ancorato" alla prova scritta. L'orale, infatti, può limitarsi anche solo a una domanda. In genere, infatti, il docente inizia la prova orale visionando e discutendo, se richiesto, la prova scritta e, sulla base di tale prova, propone al candidato una domanda orale avente un grado di difficoltà coerente con la prestazione registrata durante la prova scritta. Qualora la valutazione dell'orale converga, il voto dello scritto viene confermato come voto finale. Qualora, invece, diverga, il voto finale viene modificato in ragione di 1-2 punti - ovviamente da sommare o da detrarre in funzione della risposta data dal candidato. Se la divergenza fra prestazione scritta e prestazione orale è molto ampia vengono, in genere, proposte ulteriori domande orali (anche se è raro può capitare che uno studente abbia sofferto di un particolare momento emozionale o di uno stato fisico non ottimale durante lo scritto ..... ed è per questo che si offre l'opportunità di recupero in sede di orale). Una prova orale più lunga e articolata, pertanto, ha luogo solo qualora si verifichi - caso raro è bene ribadirlo - l'esigenza di "ritarare" la misura dell'apprendimento del candidato.

Il voto finale, tuttavia, raramente si scosta dalla valutazione della prova scritta di più di tre punti. Sotto il profilo del metodo, il processo valutativo sopra descritto è orientato dalla ricerca della validità convergente nella misurazione del grado di apprendimento degli studenti. In altre parole se due strumenti valutativi diversi (la prova scritta e quella orale) danno risultati convergenti, allora è ragionevole - oltre che metodologicamente corretto - ritenere che il grado di apprendimento dello studente sia stato ben valutato. Ampie delucidazioni sul processo di valutazione e sul funzionamento degli esami, infine, vengono offerte dal docente a conclusione del corso.


Un'ulteriore attività del processo di apprendimento "attivo", finalizzato a sostenere e superare brillantemente l'esame, è la simulazione. "Giocare" a sostenere la prova d'esame, infatti, vi aiuta a ripetere contenuti, modelli, matrici, teorie, formule tecniche, ecc. ecc.....e soprattutto a sedare l'ansia. In passato l'unico sistema consisteva nella partecipazione passiva alle prove d'esame dei colleghi impegnati negli appelli precedenti.

Grazie alle tecnologie, invece, potete ora simulare "n" prove d'esame, attingendo al ricco serbatoio di domande che troverete in questa sezione.

Potete "allenarvi" sapendo che la prova scritta prevede alcune domande con una risposta chiusa, dicotomica (vero o falso) o multipla (ossia con più risposte e più scelte corrette da "barrare"). Altre domande, invece, prevedono una risposta aperta, di tipo qualitativo (soprattutto per la prima parte) o quantitativo (soprattutto per la seconda parte).

L'esame scritto è seguito da una prova orale. La prova orale consiste di una o due domande con grado di difficoltà variabile in funzione della valutazione conseguita nella prova scritta. La valutazione finale dipende dal voto dello scritto e dalla "coerenza" nella performance della prova orale. Ulteriori informazioni sullo svolgimento dell'esame verranno date dal docente nella sessione finale del corso.

Buon lavoro.

La palestra di EGI (seconda parte) è disponibile nella sezione download del corso

 

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